Proroga Credito Carburante Autotrasporto
Tax Credit Carburante Autotrasporto: c'è tempo fino al 20 settembre per fare domanda.
Buone notizie per le aziende del settore dei trasporti: il Ministero dei Trasporti ha concesso qualche giorno in più per presentare le richieste relative al credito d’imposta sul carburante (il cosiddetto tax credit). La nuova scadenza è fissata per le ore 23:59 di domenica 20 settembre 2026.
Il termine iniziale era previsto per il 15 settembre, ma la proroga si è resa necessaria per venire incontro alle numerose aziende che hanno riscontrato rallentamenti e difficoltà tecniche a causa dell'altissimo numero di richieste di assistenza pervenute.
Informazioni sul credito
Le domande riguardano le spese per il carburante sostenute tra il 1° marzo e il 31 agosto 2026.
Attenzione ai file delle fatture: Molte delle domande inviate finora sono state respinte dalla piattaforma a causa di errori nel file delle fatture. Se la tua pratica è stata bloccata per questo motivo, ricorda che è necessario annullare l'istanza errata e ripresentarla correttamente prima della nuova scadenza.
La procedura deve essere effettuata esclusivamente online tramite l'apposita piattaforma dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (raggiungibile all'indirizzo http://www.creditocarburantetrasporto.adm.gov.it).
Il bonus spetta alle imprese con sede o stabile organizzazione in Italia che utilizzano veicoli ecologici di classe ambientale Euro V e VI per:
- Trasporto merci: esclusivamente per i mezzi con una massa complessiva pari o superiore a 7,5 tonnellate, limitatamente alle imprese regolarmente iscritte all'Albo degli autotrasportatori per conto terzi (o equivalenti requisiti UE per imprese estere). Sono escluse le aziende che effettuano trasporto in conto proprio.
- Trasporto di persone: autoservizi pubblici, regionali, interregionali e comunitari.
- Noleggio autobus con conducente: attività disciplinate dalla legge 218/2003.
L'agevolazione copre fino al 70% della maggiore spesa sostenuta per l'acquisto del carburante nei mesi compresi tra marzo e agosto 2026, nei limiti dei fondi messi a disposizione dallo Stato. Se il totale delle richieste dovesse superare le risorse stanziate, l'importo effettivo riconosciuto a ciascuna impresa verrà proporzionalmente ricalcolato.